VIAGGIO ON THE ROAD, VIAGGIO TUTTI I GIORNI.

Viaggiando sulla strada.
Come combattere i disturbi del Wanderlust.

Sono sempre stata affascinata dal viaggio.
Ed intendo il viaggio in sé, l’atto di viaggiare.
Lo spostarsi fisicamente da punto A a punto B.
Con qualsiasi mezzo: treno, autobus, macchina, moto.
Da adolescente ho viaggiato da punto A a punto B per andare al Liceo Artistico per 5 anni.
Mezzora di viaggio all’andata, mezzora di viaggio al ritorno.
Mezzore in cui mi sembrava di uscire dal mondo reale.
Infilavo le cuffiette a volte, altre tiravo fuori un libro. A volte mi addormentavo, a volte guardavo fuori e studiavo tutto ciò che scorreva veloce sotto i miei occhi puntati fuori dal finestrino.
Sono sempre stata assai curiosa. E’ come se nella mia testa io veda il mondo, la vita, le azioni, le giornate, come un gioco di ruolo. Un “devo conquistar il più possibile”. Cosa più costruttivo allora, per conquistare immagini nuove di posti ormai conosciuti a memoria, se non il viaggio?
Ti siedi, punti gli occhi fuori, e catturi tutto quel che riesci.
Su quella panchina, in riva al mare, ieri non c’era seduto nessuno. Oggi ci sono due anziani che si accarezzano la mano scrutando le onde del mare. Non parlando. Si sono già parlati tanto, nella vita, io penso. E quel attraversamento, ieri era affollato di bambini in fila indiana, due a due, si tenevano per mano e correvano quasi, con quelle gambette corte, su quelle strisce così grosse sotto i loro piedini. Oggi c’è un signore obeso che attraversa lento. Fa fatica a camminare. Quelle strisce oggi sembrano più magre.

Mi ha sempre dato modo di pensare che il modo migliore per iniziare bene un viaggio, è far si che lo spostamento stesso, da casa alla meta, diventi parte del viaggio, non sottovalutarlo, ma anzi, goderlo, assaporarlo.
Una linea che va da A a B è fatta da infiniti punti.
Ho deciso nel mio piccolo essere viaggiatrice, non snobberò mai quei punti, ed anzi, darò  loro la stessa importanza della meta.

E’ per questo che prediligo i viaggi On the Road.
Senza meta, e sempre con una meta.
Ogni centimetro di mondo fa parte della tua destinazione.
Non c’è un arrivare ed un tornare.
Solo un viaggiare.

“Ogni cento metri il mondo cambia.”
Diceva Roberto Bolaño.

Prima di capire questa cosa peccavo di invidia.
Invidiavo chi viaggiava più lontano di me.
Invidiavo le foto su Facebook di amici in posti caraibici e lontani dozzine di ore di aereo.
Invidiavo il loro “più” viaggiare del mio.

Poi ho capito una cosa.

Ho capito che avrei potuto viaggiare ogni giorno.

Da casa a scuola, da Spotorno a Torino.
Dalle colline al mare.

Basta solo aprire gli occhi, il cuore, e la mente.
Ed ogni giorno puoi effettuare un viaggio.
E sapete una cosa?
E’ diventato tutto più divertente. E’ diventato più divertente uscire con il mio cane, andare a scoprire nuovi trekking fra le colline liguri. O fare lunghe passeggiate in spiaggia.
Lei libera dal guinzaglio, io libera dalla vita.
E’ diventato più divertente prendere i treni. Savona-Torino, Torino -Savona, Savona-Milano, Milano-Savona, Milano-Torino, Torino-Milano.
Ogni viaggio una nuova esperienza. Nuovi compagni di sedili sporchi, nuove luci all’interno del vagone, nuovi fiori sbocciati fuori sullo stesso prato, nuova neve caduta. Nuovi odori, nuove emozioni, nuovi libri da leggere e nuove canzoni su cui pensare, pensieri altrettanto nuovi.

Ecco perché viaggio cercando di godermi la strada. Qualunque essa sia.

Proprio perchè è la strada che segue le curve del mondo.

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