8 MARZO. BUONA FESTA DELLE DONNE COSI’.

8 MARZO.
FESTA DELLA DONNA. GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA.
o semplicemente
PROMEMORIA AGGIUNTIVO PER RICORDARE NON OGGI MA DOMANI E DOMANI ANCORA.

Remember: take your time and love yourself, Aria Gentili

Non completamente inerente al così chiamato ora “Travel Blog”, ho deciso comunque di spendere parole e pensieri per celebrare questa giornata.
Che poi più che celebrare questa giornata, voglio celebrare quello che questa giornata celebra.
Oggi come ogni giorno della mia vita, da qui alla fine dei miei giorni.

Donna, Woman, Chica, Nǚzǐ (女子), Femmes, Josei (女性), Gynaíkes (Γυναίκες), Kobiety, Femei, Mulher, נשים

Non troppo inerente al viaggio. Ma neanche così distante dall’essere inerente.
Quando viaggiamo, perlomeno, nel mio modo di viaggiare, cerchiamo di aprire la mente e il cuore. Il viaggio, oltre ad essere uno spostamento fisico, è uno spostamento mentale. Viaggiamo con la mente, fra pensieri nuovi, nuove culture conosciute, nuovi paesaggi fotografati con la macchina fotografica e con gli occhi.
Il viaggio è una filosofia di vita, dicono in tanti.
Mi trovo completamente d’accordo su questo.

Avendo quindi contestualizzato l’articolo su questa digressione tutta al femminile con validi pensieri personali, trovo sia coerente quindi parlare, oltre che di viaggi, anche di umanità, a volte, in un Blog dedicato alla scoperta del mondo. Infondo, nel mondo, ci abitiamo noi. E quando ci spostiamo nel mondo, quando esploriamo nuove parti di mondo, ci troviamo anche ad esplorare e conoscere nuove parti di umanità.

In questo momento in Europa ci sono più donne che uomini: secondo le ultime stime Eurostat la popolazione femminile adulta è rimasta sostanzialmente stabile negli ultimi 20 anni mentre quella maschile si è notevolmente ridotta. Al contrario, sopra i 65 anni ci sono più uomini che donne. Difficile trovare una spiegazione ragionevole.

Ma tutti questi uomini, e tutte queste donne, come vivono?
Il GAP uomo donna è ormai un argomento all’ordine del giorno, fortunatamente oserei dire.
Un GAP di cui si parla con l’intento di cancellare questo GAP e di smettere di parlarne.

Si. Siamo UOMINI E DONNE. E siamo assolutamente diversi.

Ma questa diversità dovrebbe imparar ad essere apprezzata e vista come normale.
Un po’ come con il razzismo.
Abbiamo, e abbiamo sempre avuto, una fottuta paura del diverso, dell’altro. Inteso come qualcosa che non è come noi.

“Io ho il pene, tu no, SIAMO DIVERSI” = “aiuto, cosa faccio?”

Perché è qui il grande problema. E’ da centinaia di anni che l’essere umano si è mosso per la grande maggioranza del tempo seguendo la paura. La paura porta all’attacco, alla diffidenza, e alla non voglia di conoscere l’altro perché spaventoso.
Le donne hanno sempre spaventato gli uomini. Ne sono fermamente convinta.
E quando una cosa spaventa, e non si ha maturità, umiltà, e apertura mentale, quella cosa si tende a cercare di dominarla.
Es. Leoni in Gabbia, Cani al guinzaglio, Recinti.
Con le donne è stato lo stesso.
Gli uomini hanno sempre avuto una grande paura di esser attaccati da ciò che, infondo, e lo dico con piacere, è DIVERSO da loro.
Sentite come suona male “DIVERSO”. Purtroppo siamo figli di una società tradizionale, e come tale siamo inclini per natura a comportarci come questa vorrebbe, finchè non decidiamo di esentarci dall’idea di seguire le idee della società.

DIVERSO è UNA PAROLA BELLISSIMA.

I luoghi nel mondo che noi esploriamo e che ci piacciono tanto sono diversi dai nostri.
Ecco perché li visitiamo. Ed ecco perché ne siamo attratti.
Fra uomo e donna è lo stesso.
Siamo DIVERSI. E come tali siamo mondi da scoprire e da amare l’un l’altro.
Io amo la forza di un uomo. Sarà sempre maggiore della mia (a meno che non mi decido ad andare in palestra 24 su 24).
Ed amo la sensibilità di una donna. Amo le tette di una donna, e il suo ciclo.
AMO IMMENSAMENTE LA MATERNITA’.
AMO LA CREAZIONE. AMO PENSARE CHE DUE COSE DIVERSE MESSE INSIEME POSSANO CREARE UNA COSA MAGICA COME UNA NUOVA VITA.
Amo la pancia della donna. Capace di gonfiarsi come un pallone. Godersi per 9 mesi una vita che vale per due. Ma amo anche ogni papà che non vede l’ora di godersi quella vita nascosta dentro alla sua amata donna.

Senza uomini non ci sarebbero le donne.
Senza donne non ci sarebbero gli uomini.
E’ elementare, scientifico.
Siamo due cose diverse che si completano.
Chiave e serratura.

Ci sarebbero interi capitoli di libri da scrivere su questo argomento, che ho veramente tanto a cuore, e che forse approfondirò magari aprendo una sezione tutta al femminile in questo timido Blog.
In questo articolo in occasione della giornata della donna vorrei però limitarmi a ricordarci qualche punto fondamentale, che forse a volte dimentichiamo.
Non sono incline a dar troppa importanza alle giornate commemorative, come penso tanti fra di voi. Infondo, a volte queste giornate rischiano di spazzar via l’importanza di ciò che commemorano, dedicandogli una sola giornata. Ma cercando di leggere queste giornate come un promemoria aggiuntivo alla nostra coscienza, trovo che queste possano essere un buon giorno per un lavaggio di coscienza e un tastino d’allarme su ciò che dobbiamo ricordare oggi, e tutti gli altri 365 l’anno.

Oggi quindi, colgo questo promemoria, per ricordare a me, e a voi, quanto bisogna amare profondamente ogni singola donna su questo pianeta. Come bisogna far lo stesso per ogni uomo, naturalmente. Ma oggi parliamo di donne.
Parliamo di quanto sono orgogliosa di esserlo. E di quanto sono orgogliosa di essere accerchiata da ogni singola bellissima donna intorno a me nel mondo.

Non ci sono scuse. Nessuna.
A noi donne, nella storia, ci hanno strapazzato come le uova che mangiano in America la mattina.
Ma sapete cosa? Siamo cotte a puntino ora.
E nel passato ci sono state tante sorelle che lo avevano già capito, che a son di strapazzate, saremmo diventate qualcosa di buono.
Vi lascio un bellissimo articolo che parla di qualcuna di loro.
Di qualche antenata donna viaggiatrice.
Donne viaggiatrici di altri tempi.
Di qualche donna che è stata strapazzata prima di noi e che aveva già visto decenni fa quella ancora di salvezza che il viaggio può donare.

 Sono sempre più orgogliosa di sentire in giro di quante donne oramai viaggiano da sole, fregandosene di dogmi e di paure imposte da una società, che ahimè, è ancora un poco patriarcale e tendente a vederci come povere e indifese.

Quindi amiche mie, diffidiamo dalla paura che vogliono infonderci, e diffidiamo dalla nostra paura.
Siamo forti, intelligenti, e capaci di viaggiare da sole. Lo siamo sempre state.
Colgo l’occasione per consigliarvi anche  “Viaggio da sola perché” .
Questo bellissimo sito ha anche un gruppo di cui faccio parte su Facebook che coglie ogni viaggio solitario al femminile di ogni partecipante per infondere sicurezza e voglia di partire da sola.

Nella storia siamo sempre state inclini a raggrupparci.
I miti e il passato sono tempestati di gruppi di donne.
Le streghe, le ninfe, le arpie.
Questo forte legame che ci lega e ci porta a creare gruppi ben solidi è quel che viene chiamato Sorellanza.
Ecco. Amiamoci. Uniamoci. Smettiamo di esser gelose l’una con l’altra. Smettiamo di giudicarci, di insultarci e di scontrarci. Nel passato le donne si sono unite. Ed è proprio grazie a loro che ognuna di noi oggi è libera di poter prender in mano la propria vita e decidere di viverla come meglio crede.
Onoriamole e impariamo che siamo forti, importanti e speciali. Bellissime. Tutte. Sempre.
Come sono forti, importanti, bellissimi e speciali tutti gli uomini che ci circondano.

Amiamoci. Fra uomo e donna.
Ma soprattutto amiamoci da sole. E fra di noi.
Gruppi di donne forti hanno ricordato e urlato a gran voce per noi in passato.
Continuiamo a farlo insieme. Senza scontri.
Ma con una grande SORELLANZA.

 

Vi lascio qui di seguito un mio studio artistico riguardante la figura della donna, e in questo caso l’insieme visto come sorellanza. 

illustrazioni ad acquaforte di Aria Gentili
SERIE DI INCISIONI AD ACQUAFORTE CON INTERVENTO DI TARLATANA DI ARIA GENTILI.
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