CAPITOLO 1. la PARTENZA e ARRIVO a BIARRITZ.

DA SPOTORNO A BIARRITZ, PRIMA TAPPA.
VIAGGIO ON THE ROAD IN COPPIA, ITALIA-SPAGNA DEL NORD A BORDO DI UN VOLKSWAGEN WESTFALIA T3.

inside of Camper Volskwagen Westfalia T3 with beautiful light and surfboardt
Sweet good morning, first day on the road

CAPITOLO 1. LA PARTENZA.

Da Spotorno, piccolo paese di mare in Liguria, a Biarritz, città aristocratica sulla costa nord della Francia.

Già da qualche anno prediligo i viaggi on the road.
Come ho spiegato in un articolo precedente penso di aver trovato così il modo per assaporare l’essenza di nuovi angoli di mondo. Ogni attimo qualcosa da catturare.

A Ottobre sono partita per un viaggio all’avventura a seguito di una decisione last minute.
Itinerario: costa settentrionale della Spagna. Regioni della Cantabria, dei Paesi Baschi e delle Asturie.
Italia-Spagna.
Attraversando la Francia.
Mezzo di locomozione: Westfalia T3.

Niente voli low cost.
Niente ricerche all’ultimo minuto su SkyScanner.
Ho sempre pensato fosse magico avere una relazione basata sul viaggiare, ma non avrei immaginato che potesse succedere tutto così in fretta e in maniera così spontanea.
Si è deciso di partire una settimana prima, trovandoci a fantasticare nel mio monolocale a Torino.
Una settimana dopo passava a prendermi sotto casa un camper firmato Volkswagen.

 Zaini accatastati l’uno su l’altro.
Quel guscio che ci avrebbe ospitato per venti giorni si preannunciava già un caos portatile più che una “casa”. Diffidate dalle foto di Instagram con camper lindi puliti ed ordinati, diffidate della ormai modaiola “van life”.
Probabilmente sono parcheggiati nel giardino sotto casa.

Il mio compagno di viaggio ha guidato ininterrottamente per 5 ore, accompagnati dalla sola luce dei fari,
e da miriade di stelle sulla testa, appese nel cielo blu notte.

Sigarette aspirate insieme alle aspirazioni su questo viaggio che mi svolazzavano nella testa.
Colonne sonore degne di scene filmografiche.
Silhouette di alberi scuri che si scagliavano su un grosso tendone blu tempestato di brillanti.
Quella cosa che di solito chiamiamo cielo. Con quelle cose che di solito chiamiamo stelle.

Quella notte è stata magica.
Canzoni francesi appena partiti, Yann Tiersen ci ha accompagnato: Il Favoloso Mondo di Ameliè 2.0.
Classici italiani durante il viaggio. Battisti è stato il nostro cantautore portatile. Si viaggiare.

Prima notte passata a dormire dove? sotto il tetto di un furgoncino: Autogrill in autostrada francese, loco non ben definito.

Sveglia presto.
In camper ci si sveglia presto. Inevitabile non farlo.
In camper, parcheggiati nei pressi di un autogrill in autostrada, ti svegliano presto.
Ed è stato bellissimo.
Ricordo ancora una luce rossa, riflesso del camion parcheggiato vicino a noi. Penetrava fra le tendine ben poco coprenti della nostra abitazione temporanea.

Ho sempre avuto una grossa tentazione a sbirciare dentro ai camper parcheggiati.
Sono sempre stata affascinata e curiosa da chi poteva esserci in quella casa portatile.
Ed ora eccomi lì, pronta ad essere spiata dall’altra parte della tendina.

Capelli arruffati, denti da lavare, dentifricio sputato fuori dalla porta scorrevole.
Una pettinata, outfit senza troppe pretese, ed eravamo pronti a raggiungere la prima meta prefissata:

Biarritz:
Cittadina Francese, al confine con la Spagna.

Davano le onde grosse.
Località amata dai Surfisti.
E il mio “autista” non vedeva l’ora di sfilare la tavola dai ganci ancorati sul soffitto del van e buttarsi dentro a 2 metri d’onda.

Spiaggia Les Cavaliers.

Arrivammo in un piazzale tempestato di camper e ragazzi dai capelli bagnati che frugavano in armadi improvvisati.
Tavole da surf appoggiate ancora piene di mare. Oceano.
Oceano Mare, direbbe Barrico.

Trovammo un posticino per il nostro camper e ci catapultammo in spiaggia.
Onde che mangiavano la sabbia.
Persone che mangiavano  con gli occhi quella distesa di acqua salata arrabbiata.

In un attimo il sole decise di scendere e fondersi con il mare.
Un appuntamento di forze della natura che tinsero di rosso e viola le nuvole fioche appese.
Un tramonto mozzafiato.

Spenta la luce del sole andammo in camper e ci pregustammo la prima cena improvvisata.
Pasta + sugo pronto.
Montagne di coperte, una torcia, una bottiglia di vino rosso, una panchina sul lungomare.

Il cielo blu tornava ad essere protagonista.
Le stelle pronte ad entrare in gioco, spontanee.

La prima nottata in compagnia dell’oceano Atlantico.

Colonna sonora fatta di onde che si rincorrono sulla spiaggia.

Niente di più facile addormentarsi cullati a quella maniera.
Buonanotte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...