CAPITOLO 2. da BIARRITZ a SAN SEBASTIAN.

il

DA BIARRITZ A SAN SEBASTIAN, SECONDA TAPPA.
VIAGGIO ON THE ROAD IN COPPIA, ITALIA-SPAGNA DEL NORD A BORDO DI UN VOLKSWAGEN WESTFALIA T3.

Hand and Camper Volskwagen Westfalia T3
Hello good vibes!

CAPITOLO 2. PIACERE OCEANO.

Sessione di Surf nella bellissima Biarritz.

Svegliarsi in un piazzale con parecchi camper parcheggiati, a due passi dal mare, dall’ oceano, e dalla spiaggia fine, della onde e dall’aria piena di salino.
Svegliarsi così è stato come svegliarsi in un sogno.
E sapere la cosa bella? Era solo l’inizio.

Buongiorno mondo. Buongiorno Francia. Buongiorno Oceano Atlantico.

Le onde di Biarritz mi aspettavano. Aspettavano il mio grande ingresso teatrale.
Con il mio long-bord rosa sotto braccio. Lungo almeno due volte la mia altezza.
Prima volta che provavo a fare “surf”. A non affogare con una tavola sotto i piedi, per meglio dire.
Ma infondo ho sempre amato il mare. La sua irrequietezza ed imprevedibilità. Movimento marino. Onde che nascono. Onde che muoiono.
Ed eccomi a farci amicizia come non l’avevo fatto prima.

Mettemmo in moto la nostra casa portatile, andammo a cercar una buona colazione, mare in primo piano e brioches francesi tanto ambite ormai finite vista l’ora tarda.
A volte per godersi la notte fatta di vino e amore si sacrifica la mattina.
Quella mattina era stata sacrificata per una buona notte.
Una buona nottata per entrar in sintonia con questo viaggio.
Con quelle sensazioni che troppo spesso dimentichiamo di provare nella nostra quotidianità.
Libertà. Spensieratezza. Ebrezza. Amore. Felicità.

Senza brioches francesi nello stomaco, ma con un cappuccino grande e costoso sorseggiato seduti al tavolino di una baracchina sul lungo oceano.
3, 2, 1 Partenza via.
Affittammo muta e tavola da surf per me. Ci cambiammo nel parcheggio vicino allo Spot per i principianti e facemmo un’entrata all’altezza di una scena filmografica.

La spiaggia dove andammo a Surfare a Biarritz era racchiusa in una baia alta.

Cote des Basques.

Bisognava scendere lungo la costa a picco tramite un sentiero costellato da scale ripide.
Mute abbassate, sottobraccio long-board io, short-board Gabriele.
Mano nella mano scendevamo quelle gradinate, baciati dal sole, e baciandoci l’un l’altro.
Ero felice, ricordo quello. Ricordi di felicità vivida.

Ed eccoci di fronte a quel set di onde.
Ed eccoci, piccoli puntini visti dall’alto. Accerchiati da altre centinaia di surfisti. Chi alle prime armi come me, chi insegnava a quelli alle prime armi come me.

Entrammo in mare, acqua salata sulle labbra e fra i capelli, nozioni base, ed eccoci davanti ad onde che al primo incontro mi spaventarono un po’. Ma ci feci amicizia dopo, e fu bellissimo.
Naturalmente riuscì ad alzarmi solo su dei grandi schiumoni, sulle onde che andavano a morire sulla riva.
Ma fu comunque bellissimo. Muta contro muta. Baci salati.
Il Surf stanca tantissimo.
Andammo a mangiare sul lungomare di Biarritz, dove una miriade di locali tempestavano la passeggiata.
Due panini senza troppe pretese.

Gabriele non resistette al richiamo dell’Oceano ed entrò per una seconda sessione di Surf.
Io mi sedetti sulla spiaggia e osservai il mondo da li.

Spersa in un paesino francese ai confini con la Spagna.

Il vento fresco mi teneva compagnia.
Il rumore delle onde mi parlava.
Il sole mi scaldava.
Alcune persone camminavano in spiaggia, altre si godevano la staticità della sabbia.

La spiaggia di Biarritz è lunga e ventosa. Le onde davanti erano cavalcate da surfisti.
Coperte stese sui granelli di sabbia, coppie di amanti si godono il pomeriggio soleggiato.
Gruppi di amici fumano sigarette e sorseggiano birre.
Nonni e nipoti giocano sul litorale.

Gabriele uscì dall’acqua, salato e felice.
Andammo al camper, posammo la tavola, ci cambiammo e andammo sul molo a goderci un tramonto mozzafiato.
I tramonti in viaggio sono sempre emozionanti. Forse perché ci fermiamo a guardarli con più gusto.
Tutto tinto di rosa. Le onde sembravano intinte di acrilico e acquarello.

Un’altra giornata spenta. Luci dai toni caldi che si trasformarono in azzurri, blu, notte.
Ci rimettemmo in viaggio,

San Sebastian ci aspettava. Le tapas ci aspettavano.

La nostra casa per quella notte fu un parcheggio un poco fuori dal centro della città di Donostia-San Sebastian. L’oceano anche qui a portata di mano.
Quella serata fu tempestata da vino tinto e tapas, tapas e vino tinto.
La Spagna sa come divertirsi e sa come far divertire.
Distese di bar con banconi pieni da distese di tapas.
Questa nuova scoperta. Me ne avevano parlato. Ma quando ti ci trovi davanti fa sicuramente un altro effetto.
Ci sono le vie centrali della città che pullulano di persone sorridenti.
L’atmosfera felice è tangibile. A portata di fiato.
Fu una nottata piena di risate, tornammo a “casa” barcollando abbracciati.
Tirammo il portellone e ci addormentammo sazi di quel primo assaggio spagnolo.

Buonanotte.

Surfer girl with longboard near at camper Volskwagen Westfalia T3
ME AT MY FIRST SURFING SESSION IN BIARRITZ, FRANCE

 

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