ITINERARIO SPAGNA DEL NORD – Da Biarritz a Playa de Gulpiyuri.

Esplorando la costa del NORD della SPAGNA da BIARRITZ a PLAYA DE GULPIYURI in 12 giorni, a bordo di un camper VOLSKWAGEN WESTFLIA T3.

La costa del Nord della Spagna si affaccia sull’Oceano Atlantico.
Motivo per cui in questo nostro viaggio in Spagna a bordo di un camper, sulle strade che costeggiano quell’infinità di acqua salata, abbiamo dato particolare attenzione ai luoghi selvaggi che questa terra ventosa possiede, non fermandoci troppo tempo nelle città.
L’Oceano dona a questa costa di Spagna clima e paesaggi ben diversi dalla costa di Barcellona, che viene bagnata dal calmo Mar Mediterraneo.
La costa del Nord della Spagna grazie alle Onde dell’Oceano Atlantico inoltre dona buoni Spot per fare Surf.

 Itinerario Spagna del Nord in camper.
Cosa vedere:

DA BIARRITZ A PLAYA DE GULPIYURI.
ESPLORANDO LE COSTE DEL NORD DELLA SPAGNA.

Senza aver consultato nessuna mappa della Spagna, abbiamo svolto il nostro viaggio all’incirca così:
L’itinerario ha come punto di partenza e come punto di arrivo Spotorno, piccola cittadina  ligure di mare. Ma possiamo soffermarci sul reale itinerario di viaggio, che comprende:

L’ASTURIA, LA CANTABRIA E I PAESI BASCHI.
Regioni del NORD DELLA SPAGNA.

La nostra esplorazione creativa, per nulla organizzata, per questo viaggio all’avventura last minute, è partita da BIARRITZ fino a PLAYA DE GULPIYURI, costeggiando le bellissime coste super wild.

BIARRITZ
SAN SEBASTIAN
SANTANDER
PLAYA DE SOMO
BILBAO
LLANES
SAN JUAN DE GAZTELUGATXE
PLAYA DE GULPIYURI

Abbiamo visitato queste mete durante il viaggio, oltre ad aver esplorato anche pezzi di costa settentrionale completamente priva di abitazioni o cittadine.

Sunset with surf-board and dog at Biarritz's Beach
Sunset in Biarritz. Photo by Gabriele Palmato

BIARRITZ.

Aristocratica e bellissima città francese sulla costa dell’Oceano Atlantico. Località famosa per il surf.amazing lunch in a sunny day at "l'arena, biarritz"

Ho trovato davvero affascinante questa piccola città costiera francese nella regione della BISCAGLIA, al confine con la Spagna.
Biarritz è stata la nostra prima tappa dopo il lungo viaggio dall’Italia. E sarebbe stata anche l’ultima sulla via del ritorno.
La prima visita a Biarritz nel nostro itinerario è stata veloce e affrettata, essendoci dedicati solo alle sessioni di surf, con il fatto di essere arrivati proprio nei giorni in cui l’Oceano regalava delle buone onde su quella parte di litorale. La seconda visita, prima del ritorno in Italia è stata molto più mirata e tranquilla, regalandoci anche un buonissimo pranzo in un bellissimo ristorante vista mare di nome “L’arena, Biarritz”.

waves-sunset-surfer-boy-biarritz-francia
Surfer at the sunset in Biarritz, photo by Gabriele Palmato

A Biarritz la presenza di camper e di giovani surfisti e surfiste che ci abitano dentro è normale. All’ordine del giorno. Non avevo mai avuto la fortuna di assaporare un viaggio in camper, né tanto meno un viaggio in camper tramutato a tratti in un SURF TRIP.
Ebbene sì, al contrario di quello che la mia stupida ignoranza pensava, i surfisti biondi con i capelli bruciati dal sole e l’abbronzatura ad hoc non esistono solo in Australia o in California.
L’Europa dona buoni spot per fare Surf, e di conseguenza, buone tappe per SURF TRIP.
Biarritz è una di quelle.
Se poi aggiungiamo la bellissima città aristocratica che è diventata ormai meta conosciuta dai surfisti, beh, si crea un contrasto che io ho trovato davvero magico.
Palazzi lussuosi, tempestati da torrette e decorazioni davvero bellissime, accostati da camper sgangherati con giovani viaggiatori coi capelli bagnati che si cambiano in mutande sulla strada.
MERAVIGLIOSO.

wild girl make a trip on the road with a mivivan, and try the vanlife. Biarritz, France
Me in Biarritz, the last day of the trip. Photo by Gabriele Palmato

Mentre ero lì che mi godevo la scena di assoluta normalità che vedeva come protagonisti surfisti in mutande su strade in cui si ergevano palazzi storici lussuosi dal quale uscivano bellissime donne tutte agghindate, pensavo a quanto poteva essere bello questa condivisioni di modi di vivere differenti, condivisione che in Italia purtroppo non abbiamo ancora; associando il camper ed il vivere in camper agli zingari che rubano i bambini.
Tutto questo fiume di parole per sottolineare l’atmosfera magica che si respira a Biarritz.
Altamente consigliata per la serenità e l’aria davvero vacanziera che si respira in questa cittadina costiera.

Beautiful view in Biarritz, France
Biarritz, France

Un po’ meno consigliata per i costi basandosi su un viaggio on the road e incline al risparmio.
Ma sicuramente vale la pensa fermarcisi almeno una giornata per visitarla e vedere le sue attrazioni turistiche.

SAN SEBASTIAN, DONOSTIA.

Obbligatorio visitare San Sebastian. Citta dei Paesi Baschi, pinchos vino tinto e vita notturna.

Eccola, la prima città spagnola in cui abbiamo fatto tappa.
Sicuramente molto più economica di Biarritz, a San Sebastian si respira proprio quell’aria spagnola un po’ sbarazzina e di sicuro meno “aristocratica e tirata” di quella francese. Sebbene è una delle città più belle ed eleganti della Spagna.
Il lungomare è sicuramente meno particolare di Biarritz, ma il centro di San Sebastian emana proprio aria di tipico.
Siamo arrivati verso sera, abbastanza stravolti dalla giornata di surf e dal viaggio da Biarritz, ma nulla ci ha fermato dal perderci nelle vie interne del centro di questa città spagnola sul litorale dell’Oceano Atlantico.
Non vi posso parlare delle Spiagge di San Sebastian essendoci fermati solo per la sera e per visitare la città nel pomeriggio, ma vi posso dire una cosa comunque importante e da sapere se foste indecisi se visitare San Sebastian:

Tapas in one bar of San Sebastian, Spagna
Pinchos bar i San Sebastian

I “PINTXOS BAR” sono ovunque. Questo famoso street food spagnolo è di gran lunga apprezzato da spagnoli e turisti. Nel centro Storico o nel quartiere di GROS ci sono intere stradine interne piene di locali accerchiati da persone, locals e non, di ogni età e di ogni tipo. Ogni PINCHOS BAR il bancone è completamente tempestato da bontà di ogni tipo.
Non avevo mai mangiato i “PINCHOS” accompagnati dal buono e tipico “VINO TINTO”, ed ora, ogni volta che ci penso e mi mancano infinitamente.

Nulla da dire, gli spagnoli a divertimento e spensieratezza hanno da insegnare. L’atmosfera che si respira fra le vie di San Sebastian è piena di sorrisi, risate e odore di vino.
Difficilmente si troverà qualcuno fuori dal locale senza la “copa de vino tinto” o un boccale di birra.
Mangiare PINCHOS e bere VINO TINTO, oltre a far bene all’animo e alla nostra golosità, fa bene anche al portafoglio. Questo per dire che se volete spender poco, mangiare tanto, e assaggiare tante prelibatezze diverse, accompagnando il tutto da un buon bicchiere di vino tipico del posto o con una “cagna”, beh, con i PINCHOS BAR siete a cavallo.
È risaputo che in Spagna, oltre che a sapersi divertire, sanno anche bere e mangiare in maniera molto più economica rispetto ad altri posti in Europa.
Anche San Sebastian, come Biarritz, è stata una doppia tappa nel nostro itinerario. Visitata velocemente e di fretta all’andata, al ritorno ci siamo goduti un tranquillo pomeriggio domenicale fra le vie della città.

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Amazing tapa in a tipical Pinchos Bar in Santander

SANTANDER.

Capoluogo della Cantabria famoso per le bellissime spiagge in cui fare surf.

Santander è il capoluogo della regione della CANTABRIA, sulla costa nord della SPAGNA.
La cittadina Spagnola non si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico, essendo riparata all’interno di una piccola baia.
Girando fra le sue vie la sera, essendo partiti nel tardo pomeriggio da PLAYA DE SOMO, dopo una sessione di SURF, l’ho trovata decisamente più tranquilla e meno caotica di SAN SEBASTIAN.
Santander è priva di un vero e proprio centro storico, a causa di un incendio nel febbraio del 1941.
Pur essendo arrivati tardi nel capoluogo della Cantabrica, non ci siamo fatti mancare una buona dose di pichos, in un bar alquanto tipico, un po’ fuori dal centro storico, in cui ho mangiato le migliori tapas di tutto il viaggio.
Le vie quella sera erano abbastanza tranquille e abbiamo trovato solo un poco di movida in una piazza con alcuni locali frequentati prevalentemente dai locali.
Spiando fra le vetrine dei locali chiusi ho notato un buon gusto nell’arredamento, molto incentrato su elementi di legno e pezzi ricercati e minimali.
Per tornare al camper abbiamo percorso la passeggiata, in cui spiccano palazzi altri e di lusso, con parecchio Hotel al loro interno.
Abbiamo fatto tappa a Santander prevalentemente per poi andare a fare surf il giorno dopo nella famosa, e conosciuta dai surfisti, PLAYA DE SOMO, a LOREDO, località vicino a SANTANDER.

Purtroppo quella è stata l’unica visita veloce che abbiamo fatto a questa città, e mi spiace averla vista solamente di notte, cambiando atmosfera, come tutto, con la luce del sole, ma sicuramente merita un’altra visita più accurata in un futuro prossimo.

surfer before surfing session in a sunny day at playa do somo
My surfer boy at Playa de Somo

PLAYA DE SOMO.

Sessione di surf a Playa de Somo, spiaggia bellissima in Cantabria.

Io mi sono innamorata di questa spiaggia immensa.
Questa è la classica spiaggia Oceanica ventosa piena di vento e di surfisti. Qualche conchiglia qua e là e una distesa immensa di sabbia e di mare.
Sicuramente molto famosa per il surf, è comunque davvero apprezzabile per una lunga passeggiata ad osservare l’Oceano e a farsi cullare dal suo rumore.
Questo litorale di spiaggia è davvero molto lungo, e noi lo abbiamo visitato da due parti diverse. Verso la fine ovest della lunga distesa di sabbia della Playa de Somo c’è il caffè sulla spiaggia, carino e utile dopo una stancante sessione di surf. C’è il parcheggio subito dietro per lasciare macchina o camper, e vicinissimo un super mercato e un surf shop per affittare la tavola da surf e la muta.

Per l’altra sessione di surf, che ha fatto solo Gabriele, siamo entrati nella spiaggia molto prima rispetto al Bar situato ad ovest sulla cosa. Dopo aver parcheggiato il camper vicino al Campeggio di Loredo abbiamo raggiunto la spiaggia percorrendo un sentiero di sabbia circondato da qualche arbusto qua e là e delimitato da una rustica staccionata in legno. Dopo una piccola duna che nasconde il mare si salgono dei gradini e puff, effetto a sorpresa: L’Oceano e la lunga striscia di sabbia compaiono.

Mentre Gabriele si divertiva a fare Surf, io ho fatto una lunga passeggiata immersa solamente da spiaggia e mare. Ed è stato bellissimo e parecchio rilassante. Una cosa che consiglio di fare a Playa de Somo, oltre una buona sessione di surf.

surfer boy at playa do Somo in a sunny day
My surfer boy at Playa de Somo, Santander
magic atmosphere at playa do somo, santanderr
Beautiful Playa de Somo, Loredo

Ho visto uno dei tramonti più belli della mia vita durante quella giornata. C’era una leggera nebbiolina che velava tutto il paesaggio e lasciava vedere solo la spiaggia infinita bagnata dall’infinito Oceano, il tutto schernito da una luce bianca che nascondeva i contorni nitidi delle cose.

Al tramonto tutto si è dipinto di rosa e arancione, come se a Dio fosse caduto un po’ di colore di troppo.

amazing sunset on atlantic ocean with surfer guys
Surfer at the sunset in Playa de Somo

Playa de Somo è assai conosciuta dai surfisti, ed è un buon posto per imparare. Se non foste interessati a provare a fare surf ma preferite fare una lunghissima passeggiata sul mare e allontanarvi da tutto e da tutti per mezza giornata, penso possa essere una buona meta da segnare.

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Me on bridge of Bilbao, photo by Gabriele Palmato

BILBAO.

Se avete qualche giorno libero guardate i voli per Bilbao e andate a visitare questa movimentata città Spagnola piena di mille cose da fare.

Bellissima, divertente, movimentata e piena di cose da fare.
Bilbao è di gran lunga fra le tre città spagnole più grandi che abbiamo visitato, quella che mi è piaciuta di più, senza naturalmente togliere nulla alle altre.
Ci siamo fermati a visitarla meglio, avendo parcheggiato e dormito in un parcheggio in periferia che conosceva Gabriele, ed essendoci poi spostati a piedi o in Metropolitana.

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Metropolitana di Bilbao, photo by Gabriele Palmato

Anche se siamo stati quasi due giorni,
purtroppo non ho visitato la città come avrei voluto.
Viaggiare on the road ha sempre il lato negativo di aver tante cose da voler vedere e poco tempo. Ma sicuramente tornerò a Bilbao cercando qualche volo last minute su Skyscanner appena ne avrò l’occasione. Magari organizzando un viaggio in solitaria per godermi meglio la città e soprattutto le sue miriadi di attrazioni, che non siamo riusciti a visitare tutte.

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Underground of Bilbao, photo by Gabriele Palmato

Tutti questi posti Gabriele li aveva già visitati in passato.
Per trovare quindi un buon compromesso che accontentasse entrambi, ci siamo dedicati di più alla scoperta di luoghi selvaggi lungo la costa.
Le città non scappano i voli per la Spagna costano poco e gli aerei ti portano negli aeroporti quando vuoi.

Detto questo posso comunque raccontarvi le sensazioni provate camminando per le vie di Bilbao, perdendoci e camminando a caso, senza controllare cartina o Google Map.
Siamo arrivati in città il pomeriggio tardi, come al solito, e pur essendo abbastanza stravolti dalla giornata e dal viaggio, ci siamo fatti forza, ci siamo fatti carini, per quanto possibile dentro un camper, illuminati solo dalla luce dei lampioni e dalle torce sparse qui e lì, e siamo andati in centro.
Ci siamo diretti nei quartieri centrali come ABANDO e INDAUTXU, i quali erano completamente pieni di gente e di locali di qualsiasi tipo. Abbiamo assaggiato qua e là qualche Pichos per riempirci un po’ lo stomaco, e per finire siamo andati da “EL PUERTITO”.

El Puertito Bilbao Spain
Ostriche e vino bianco al “EL PUERTITO”

El puertito è un grazioso e piccolo locale arredato in legno, che Gabriele conosceva già, in cui vendono una selezione di vini, bianchi e rossi, ed una selezione di Ostriche provenienti da diversi luoghi. Non avevo mai mangiato le Ostriche, e non avevamo mai avuto neanche così tanta voglia di farlo, ma quel locale invogliava ad assaggiarle. Ed ho fatto bene. Scoprendo che ogni ostriche, in base al mare in cui è nata, cambia davvero gusto.
(Piccolo dettaglio stupido ma degno di nota, i calici di vino hanno come segno per la quantità una piccola barchetta stilizzata, che puoi far imbattere in grosse onde se decidi di girar un po’ il vino).

Il giorno dopo abbiamo girovagato completamente a caso fra le vie del centro storico, molto tipico ed accogliente, pieno di negozi vintage e con un marcato stile spagnolo.
Studiando ed amando l’arte volevo ASSOLUTAMENTE ANDARE a visitare il Guggenheim, famoso museo di arte contemporanea, ma il destino ha voluto che il primo giorno ci fosse una coda chilometrica, mentre il secondo, Lunedì più precisamente, fosse chiuso.
Quindi se tu lettore stai pensando di andare a Bilbao e fremi dalla voglia di vedere il GUGGENHEIM, ricorda!: IL GUGGENHEIM LUNEDI’ è CHIUSO.
Questa sfortuna è da aggiungere al perché sicuramente BILBAO sarà una città spagnola da visitare meglio.

Sidro in LLANES, asturia
Come viene versato il Sidro a LLANES, Asturia, Spain

LLANES.

Piccola cittadina di pescatori nelle ASTURIE.
La Città del SIDRO.

Llanes è stata una cittadina che si trova nella regione spagnola settentrionale delle ASTURIE, a metà fra OVIEDO E SANTANDER, che abbiamo scoperto puramente a caso, e di cui ci siamo innamorati. Eravamo in viaggio da PLAYA DE GULPIYURI per andare verso BILBAO, ma avendo fame avevamo deciso di fermarci. Preso alla mano il cellulare con GOOGLE MAPS e avevamo cercato la prima cittadina vicino e di strada.

LLANES è una cittadina fatta di salitine e discesine con un piccolo pittoresco porticciolo.
Naturalmente anche questa città l’abbiamo goduta solo con la luca della notte, essendo arrivati giusti per cena, ed avendo cercato un altro posto dove parcheggiare e dormire con il camper.
Ma la cena è stata idilliaca. Abbiamo prima ispezionato un po’ i vari locali e nel mentre esplorato un po’ la città, per finire a cena in uno dei locali più tipici del paesino: SIDRERIA EL ANTOJU.
Se capitate a LLANES vi consiglio davvero questo localino.
Conto ottimo, cibo buonissimo, e pantaloni slacciati da quanto ci si era gonfiata la pancia.

Oltre ad aver mangiato benissimo ci siamo imbattuti in una cosa nuova, una di quelle cose bellissime da scoprire in viaggio:
Il Sidro asturiano.

LLANES era piena di sidrerie, e abbiamo scoperto dopo che queste non sono semplici bar o pub o taverne, sono locali molto particolari, adatti a rispettare le regole del sidro.

LE REGOLE DEL SIDRO:
Come si versa il sidro. 

Il SIDRO va versato in una maniera particolare, tenendo in alto la bottiglia con una mano e il bicchiere in basso con l’altra e facendolo schiumare e schizzare. I Camerieri dopo averlo versato così, e schizzato tutt’intorno a loro, su di te compreso, ti porgono il bicchiere in cui vi sono solo due dita di sidro. Teoricamente dev’esser bevuto tutto in un sorso solo poiché il sidro non deve riposare e depositarsi nel bicchiere, motivo per il quale è versato così, in modo da ossigenarsi con il “grande salto”. Se non si beve tutto in un’unica sorsata il sidro va buttato via. Dove? PER TERRA.
In ogni locale c’è un apposito canale di scolo che serve per raccogliere tutto il sidro avanzato, o quello che schizza fuori quando i camerieri sbagliano un po’ la mira.
Naturalmente non perdemmo tempo per provare questo Sidro e prendere anche noi una bottiglia.

Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata per digerire tutto il cibo ingurgitato (Gabriele aveva preso la specialità del posto: Due fette di carne l’una su l’altra, ripiene di funghi e formaggio. Il suo piatto era esattamente lungo come il suo avambraccio).

Le vie di LLANES sono piccole, un poco in salita e pittoresche. Pareva uno di quei paesini di montagna, però che invece che esser in montagna era al mare.
Per aiutare quella difficile operazione quale digestione andammo in un localino visibilmente turistico a bere non 1 ma ben 3 Coca Cola.

LLANES è stata una di quelle scoperte a caso, portare dal viaggiare senza troppa organizzazione. Di quelle scoperte belle, che probabilmente avessimo deciso di visitarla non sarebbe stato lo stesso.

On the top of San Juan de Gaztelugatxe
SAN JUAN DE GAZTELUGATXE, Un posto mozzafiato da visitare nel Nord della Spagna.

SAN JUAN DE GAZTELUGATXE

Un panorama mozzafiato nei Paesi Baschi. La scalinata sull’oceano.

Ci troviamo nel comune di Bermeo, sulla costa di Biscaglia, nei Paesi Baschi.
La natura e l’uomo sono in grado di regalarci dei posti da visitare magnifici.
Questo isolotto sulla costa di BISCAGLIA, nel Nord della Spagna è collegato alla terra ferma da un lembo di terra su cui vi è stato costruito un piccolo passaggio e da una grande scalinata, che porta alla cima dell’isola, su cui vi è una chiesa e una campana da suonare tre volte per esprimere un desiderio.
Essere sopra la punta dell’isola, in alto, circondati da un Oceano Atlantico blu profondo, con un forte vento che soffia fra i capelli è stato liberatorio. 
Ti senti potente, forte, e completamente integrato a quella meraviglia che ci circonda, che spesso chiamiamo mondo.
Questo luogo sulla costa nord spagnola, abbastanza conosciuto dai turisti e con una buona affluenza è uno di quei posti da visitare durante il vostro viaggio in Spagna del Nord. E’ uno di quei luoghi che ti fa vibrare l’anima. Uno di quei luoghi che ti aiuta a ricordare quanto bisogna amare follemente la natura ed i panorami mozzafiato che ci offre ogni giorno in ogni parte del mondo.
Uno di quei posti che ti fa sentire libero e selvaggio.

Amazing place in the nort of Spain.
Amazing view of SAN JUAN DE GAZTELUGATXE, photo by Gabriele Palmato

COME ARRIVARE ALL’ISOLA DI SAN JUAN DE GAZTELUGATXE:

Google Maps anche questa volta è stata la nostra guida.
Una volta impostato sulle mappe il posto troverete un grosso parcheggio vicino ad un bellissimo ristorante panoramico, ENEPERI. Parcheggiate quindi in cima alla collina di fronte a Gaztelugatxe e armatevi di voglia di trekking lungo una discesa abbastanza ripida (circa 1 chilometro). Una volta raggiunto L’Oceano, godetevi il paesaggio  e iniziate la salita fino in cima. Un poco faticoso, nulla da dire, ma da sopra la vista è davvero bellissima. Una passeggiata, fra oceano e oceano, con di fronte agli occhi quest’isola affascinante.
Questo senza dubbio lo consiglierei tra i posti più belli da visitare nel Nord della Spagna. 

wild girl with wind in her hair at san juan de gaztelugatxe, photo by Gabriele Palmato
Me at san juan de gaztelugatxe, photo by Gabriele Palmato
Beautiful and magic Playa de Gulpiyuri in Spain, asturie
Amazing Playa de Gulpiyuri

PLAYA DE GULPIYURI.

Uno dei posti più belli della Spagna del Nord da vedere durante un itinerario in auto o in camper.

Avevamo scoperto l’esistenza di questa spiaggia a casa mia a Torino, mentre fantasticavamo su un ipotetico viaggio all’avventura in camper insieme. L’avevamo trovata spiando dall’altro con Google Maps le cose della Spagna.
Ci eravamo informati meglio leggendo qualcosa su internet, avevamo guardato due foto, e avevamo deciso che quella sarebbe stata l’ultima tappa del viaggio.
Un posto assurdo. Davvero. 
Se è la natura quella che vi piace, qui c’è stato un connubio di mare prati e scogliere.
Playa de gulpiyuri è una spiaggia nella regione della Cantabria al confine con l’Asturia, accerchiata da prati e da una scogliera. Una spiaggia che non si affaccia sul mare, ma nell’entroterra, una specie di scherzo e controsenso della natura.

girl with wind in the hair in the north coast of spain, Asturie. Photo by Gabriele Palmato
Me on the north coast of Spain, Asturie, photo by Gabriele Palmato

A formarla è stato un fenomeno di erosione carsica che ha permesso al mare di intrufolarsi in un tunnel sotterraneo lungo 100 metri e di portare con sé anche la sabbia. Nel corso dei secoli si è formata una spiaggia interna.
Se siete da queste parti non potete perdervela. Oltre alla spiaggia questo luogo possiede anche una magnifica scogliera a picco che merita di essere visitata.

COME RAGGIUNGERE PLAYA DE GULPIYURI.

In realtà non è così difficoltoso come alcuni articoli su internet dicono. Sicuramente non ci finisci per caso, e non mi pare di ricordare grandi indicazioni stradali che la indicassero. (Anche se noi ci siamo arrivati di notte). Google Maps comunque ci ha portato senza problemi alla meta prestabilita.
L’unica accortezza è di lasciare la macchina prima della stradina sterrata, poiché molto stretta e molto sterrata, in cui se scendete, come abbiamo fatto noi, poi sarà difficile risalire con il traffico di persone che scendere a piedi a vedere la spiaggia.

Questi elencati sono a parer mio i posti più belli che ho visitato nel Nord della Spagna (Paesi Baschi, Asturie, Cantabria) durante il mio viaggio in camper.

Purtroppo è irrisorio spendere poche parole per così tante bellezze al mondo che abbiamo la possibilità di visitare durante i nostri viaggi all’avventura.
Spero di essere riuscita, almeno in parte, tramite queste parole, usate per raccontarvi questi luoghi spagnoli, ad avervi dato una piccola idea dell’atmosfera che ho respirato a pieni polmoni durante le mie visite in queste città spagnole e questi luoghi panoramici incontrati lungo il nostro itinerario sulla costa della Spagna bagnata dal bellissimo Oceano Atlantico.

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Questo è uno degli on the road che sogno: vorrei partire anche io da casa, in Piemonte, e arrivare fino in Spagna del Nord. Sono sicura che questi posti mi piacerebbero tantissimo per i paesaggi e per il cibo!

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    1. ariagentili ha detto:

      Ahhh il cibo! Mi sono ABBUFFATA. Le tapas sono una cosa indescrivibile, e i paesaggi sono davvero super wild! Bellissimo. Adesso dopo Pasqua probabilmente mi faccio la Galizia! 🙂

      Mi piace

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