LA CORSA AI FOLLOWER E AI LIKE FRA LA RETE DEI SOCIAL NETWORK

500 FOLLOWER SU INSTAGRAM.
500 persone che hanno deciso di poter comunicare con me.

screenshot della mia pagina Instagram CambioAria
La mia pagina Instagram, alcune foto di Gabriele Palmato

Oggi sono arrivata ad avere 500 follower su instagram, praticamente nulla in confronto ai grandi influencer e ai personaggi pubblici, che di follower sui loro profili personale se ne ritrovano milioni.
E in tutta sincerità non nego che appena aperto il nuovo account su Instagram un chiodo fisso è stato “devo diventar super popolare e avere un sacco di follower e di mi piace”.
Non che ora ci sputo sopra, naturale.
Ma:

Torniamo a ricordare.
Ricordiamo di essere prima di tutto persone, e poi account di Instagram.

Io, per prima, a volte me ne dimentico. Scorro la home, metto like a vanvera. Non so neanche come ti chiami e click: “LIKE”. 
Penso dovremmo smetterla di sottovalutare il nostro essere prima di tutto PERSONE , che, in primo luogo dovrebbero avere l’esigenza di scambiare e di comunicare su Internet, le une con le altre. Interessi, consigli, chiacchiere, visioni, arte.
Non me lo voglio dimenticare.
Ed ora, qui, vi ringrazio. Singolarmente. Uno per uno. 
Ringrazio te, magari unico visitatore di questa pagina oggi, o magari uno fra mille.
Ringrazio te come persona. Come essere umano che ha deciso di aprire la mente, e leggere parole su cui riflettere, e ancor meglio, con cui poter creare scambi, opinioni personali, magari costruire amicizie, o dibattiti costruttivi.

Le applicazioni per ottenere più follower e più like sui social media come Instagram.

Giorni fa, studiando come pubblicizzare meglio il profilo sono finita a leggere articoli su delle applicazioni molto semplici da usare sul cellulare. Scambio di like e di follower in cambio di monete virtuali. Con quelle monete virtuali poi ci compri i seguaci di Instagram gratis, e i like veri. Le ho provate, per davvero. E funzionano, per davvero.
Se tu compri 40 like, 40 like arrivano, così magicamente.
Che poi, sono persone vere, nulla da dire, ma persone che della tua foto, se ne sbattono.
Ecco. Ho provato queste applicazioni per ottenere più like e più follower. Avevo cercato su Google: come ottenere più seguaci su Instagram?
Ed il giorno dopo ero pentita, quasi da sentirmi in colpa. In colpa con chi? Verso me stessa forse. 
Sì, perché non mi è mai piaciuto barare. Tanto meno per una cosa a cui tengo, una cosa prettamente mia. Personale.
E allora ecco la fatidica domanda:

MEGLIO AVERE TANTI FOLLOWER E TANTI LIKE, O AVERNE POCHI MA FEDELI?

Preferisco 500 persone che hanno deliberatamente scelto di seguirmi, di leggermi magari, di guardar il mondo come lo vedo io, o migliaia di follower, che così, a primo impatto fa scena, ma che infondo, quelle migliaia di persone, non sanno manco chi sono?
Darmi una risposta è stato semplice.
Mi son sempre accerchiata di poche persone infondo. Di quelle scelte perchè avevano qualcosa di speciale, e non per “far numero” attorno a me. (Che a volte, le persone per fare numero diventano solo grandi fughe dalla solitudine.)
Inutile dirlo, è vero, sui social ci si può costruire il personaggio che più ci aggrada, ma infondo, perché barare?
Trovo sarebbe un mondo migliore se ognuno smettesse di costruirsi, di mascherarsi, di fingere.
Tutti noi potremmo scegliere ciò che davvero ci piace, ed esser sicuri di averlo fatto con coerenza, con spontaneità, senza aver paura di prendere un granchio.
Questo vale sui social network, come nella vita. Soprattutto nella vita.
Ecco.

HO DECISO DI ESSERE CHI SONO.
NELLA VITA, SU INSTAGRAM, SU FACEBOOK, E SUL MIO BLOG.

Non sono mai stata brava a mentire infondo. Tanto meno a recitare, o a far finta.
Mi è stato rimproverato di aver poco tatto e poca sensibilità. Ma penso che semplicemente tutto questo derivi dal fatto che ho poca capacità di metter filtri fra la bocca e la realtà. Quel che penso, quasi sempre dico.

Tutto questo flusso di coscienza per parlare un po’ con me stessa forse, e con te, lettore, che hai deciso di passare 10 minuti della tua esistenza a legger ciò che penso. 
In sostanza quel che penso ora è GRAZIE. 

screenshot della mia pagina Instagram CambioAria
La mia pagina Instagram, alcune foto di Gabriele Palmato

IMPARIAMO A ESSERE GRATI ANCHE DELLE PICCOLE COSE, DEI PICCOLI NUMERI, DI UNA PICCOLA COMUNITA’ SU UN SOCIAL NETWORK, CHE, PUR ESSENDO PICCOLA, MOLTO PICCOLA, E’ NATA NELLA SPONTANEITA’ E NELLA SINCERITA’.

Il Web è uno strumento assai prezioso per questa nostra civiltà “globalizzata”.
Tutti vogliamo viaggiare. 
Viaggiare vuol dire andare oltre. 
Usiamo Internet per andare oltre, oltre i numeri, oltre la gratificazione del proprio ego. 
Impariamo ad usare internet per condividere, per avere scambi reali, per costruire rapporti sociali e piattaforme di opinioni, di consigli, di pensieri sorrisi ed emozioni.
Ecco cosa voglio.
Voglio poter accerchiami sui social network di persone che mi possono insegnare qualcosa, e a cui posso consigliare a mia volta.
Scambiamo. Condividiamo. 

E fanculo ai numeri, alla popolarità finta, ai followers, ai like.

Non perdiamo la fiducia nelle persone.

Ormai la lotta principale è essere meglio dell’altro. Su Instagram cerchiamo sempre di ottenere più seguito, più follower, più like, più commenti per accrescere il nostro ego.
Così facendo creiamo competizione, ma ancor grave: ci dimentichiamo dell’altro. (Cosa che infondo avviene anche nella vita reale a volte).
Voglio imparare a non dimenticarmi di te. 
Voglio imparare a imparare da te.
Voglio imparare a condividere, a confrontarmi con persone a me sconosciuto eppur, magari a me tanto simili e vicine.
C’è un mondo da scoprire. Ma ci sono anche un mondo di persone che abitando il mondo, anch’esse da scoprire.

Vorrei poter usare questi social network per conoscere persone diverse da me, da cui poter imparare cose a me sconosciute.
Vorrei poter usare queste piattaforme interattive per conoscere persone simili a me, con cui confrontarmi e perdermi fa i mille discorsi che fanno battere forte il cuore.

E tu?

Lascio qui il link per il mio profilo Instagram. E non per ottenere follower, non sarebbe una mossa azzardata, contando la poca popolarità di questo mio piccolo giovane blog.
No, lo lascio per poterci incontrare.
Trovo sarebbe davvero bello poter comunicare. Oltrepassare la barrire del “colui che scrive” e “colui che legge”. Trovo sarebbe bello abbattere questa barriera e confrontarci. Su tutto. Come se fossimo seduti al tavolino di un bar.
E trovo sarebbe ancor più bello trovarci un domani, magari, davvero seduti al tavolino di un bar.

screenshot della mia pagina Instagram, CambioAria
La mia pagina Instagram, alcune foto di Gabriele Palmato

A cosa servono i Social Media?

Prima non mi era chiaro l’utilizzo dei Social Network in mano a personaggi pubblici, ma anche a blogger emergenti, come posso essere io. Ora ho capito. Ora ho capito che forse, tutto questo, è solo una grande esigenza di comunicazione, condivisione, ma soprattutto, di andare oltre. 
Viaggiare stando fermi.
Conoscere persone lontane kilometri da noi.
I Social Media sono una vera e propria rete sociale virtuale. Un’occasione preziosa per esplorare nuove tradizioni, nuovi modi di vivere, nuove visioni, e nuovi posti stando a casa quando purtroppo non puoi muoverti fisicamente.
Viaggiare fra la rete.
Perdersi nelle foto di esseri umani, proprio come me. Scoprire luoghi lontani, esplorarli guardando scatti condivisi.
Apprezziamo questi nuovi mezzi di comunicazione per poter sentirci più vicini.
Impariamo a conoscere il mondo e a conoscere noi stessi ed il mondo abitato.

E tu? Cosa pensi?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...